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Barcelona : ... prima si consulta la popolazione, poi si elaborano i progetti in bozza, infine i sottopongono all'approvazione della cittadinanza !!!
corriere della sera del 26 gen 2009 Progetto Cambia l' Avenida Diagonal, arteria che attraversa il quartiere del Modernismo. Il sindaco: saranno i cittadini a scegliere. Meno auto L' obiettivo è ridurre il traffico veloce, allargando marciapiedi e piste ciclabili. Ma è polemica sul voto agli immigrati Referendum per rifare la strada di Gaudì Coinvolto un milione di persone: tutti i residenti con più di 16 anni. Il modello? Gli Champs Elysées di Parigi I progetti I prossimi 12 mesi serviranno all'ufficio tecnico del Comune per mettere a punto due progetti
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID
- Sarà il primo boulevard plebiscitario di Spagna. Il primo viale trasformato attraverso un suffragio a sfondo urbanistico: undici chilometri di democrazia diretta. Il futuro dell' Avenida Diagonal di Barcellona, l' arteria più importante della capitale catalana, si deciderà tra poco più di un anno con una consultazione aperta a tutti i residenti, indipendentemente dalla loro nazionalità, purché abbiano compiuto almeno 16 anni d' età. In totale, oltre un milione di votanti. I prossimi dodici mesi serviranno all' ufficio tecnico del Comune per mettere a punto, attraverso incontri e dibattiti capillari con la cittadinanza, due progetti da sottoporre al giudizio popolare in un' ancora imprecisata settimana dell' aprile del 2010. Una data che diventerà storica a Barcellona, perché corrisponderà alla celebrazione del suo primo referendum in assoluto. Anche se, non essendo stato convocato dal governo centrale, non n e avrà ufficialment e il titolo, né il riconoscimento giuridico e, tanto meno, il potere vincolante, poiché sarebbe contrario alla legge. Forse proprio per le implicazioni politiche che potrà avere a livello nazionale, l' iniziativa è stata soppesata a lungo dal giovane sindaco, il socialista Jordi Hereu, che, solo dopo aver concluso un accordo con i repubblicani di sinistra, attualmente all' opposizione, si è deciso ad annunciare il «processo partecipativo» degli abitanti alla metamorfosi dell' asse stradale più rappresentativo della città, aperto nel XIX secolo. L' obiettivo principale è di trasformarlo da una via di comunicazione ad alto scorrimento, con un traffico medio giornaliero di quasi centomila automobili, a una gradevole passeggiata per pedoni e ciclisti: qualcosa, insomma, che assomigli più agli Champs Elysées di Parigi che a una highway di Los Angeles. Sarà proposto il p rolungamento dei binari del tram per tutta la Diagonal, si studierà un allargamento dei marciapiedi, ma soprattutto si prenderà nota dei suggerimenti avanzati dai cittadini che, tra maggio e luglio prossimo, parteciperanno a riunioni, tavole rotonde, consigli di quartiere convocati sul tema e intorno all' interrogativo: «E tu che Diagonale vorresti?». Saranno interpellate associazioni professionali e di categoria e saranno inviati questionari, per posta e per internet. Esaurito il dibattito, l' ufficio tecnico comunale, già costituito allo scopo il 28 ottobre scorso, elaborerà sulla base del materiale raccolto due progetti alternativi, da mettere al voto nell' aprile dell' anno prossimo: gli iscritti all' anagrafe come residenti potranno esprimersi elettronicamente, via internet, da casa, o nei seggi che saranno allestiti in tutti i 73 quartieri di Barcellona. Poi si conteranno favorevoli e contrari alle limitazioni al traffico privato, sostenute dal sindaco; al potenziamento del trasport o pubblico, al cong iung imento delle due linee tranviarie extraurbane, il Trambaix e il Trambesos, all'apertura di tunnel, all' ampliamento delle piste ciclabili, e a tutte le altre possibili modifiche alla viabilità e all' estetica della maestosa avenida che attraversa l' Eixample, cuore modernista della città. Per quanto miri a mettere, se non tutti, almeno la maggioranza d' accordo, la consultazione ha già sollevato le proteste del Partito Popolare, contrario ad ammettere al voto anche gli immigrati e alla creazione così di un pericoloso precedente. Immediata la reazione dell' organizzazione «Sos razzismo», che ha accusato il leader dell' opposizione a Barcellona, Alberto Fernandez Diaz, di «aver mostrato un' altra volta il suo volto xenofobo». Neanche la maggioranza è del tutto tranquilla: la discussione pubblica e il tasso di affluenza alle urne po trebbero rappresentare un referendum non soltanto sulle opere per la Diagonal, ma pure su ll' operato della giu nta municipale. Elisabetta Rosaspina *** Il film Vicky Cristina Barcelona Girato a Barcellona, l' ultimo film di Woody Allen con Scarlett Johansson e Penelope Cruz (foto grande) ha sollevato molte polemiche per le belle «cartoline» della città piazzate in ogni momento della pellicola (sopra, le protagonistae alla Pedrera di Gaudì) da far dire ad alcuni critici che il film «sembra un lungometraggio prodotto direttamente dall' ente del turismo». Fra i finanziatori della pellicola, anche il Comune di Barcellona: un altro modo per «investire» sulla città.
Rosaspina Elisabetta
Pagina 21 (26 gennaio 2009) - Corriere della Sera
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